Smartphone cinesi – Ecco perchè costano “poco” (o quasi)

Fino a qualche anno fa i prodotti cinesi venivano considerati non solo economici ma anche di qualità piuttosto bassa, un’immagine che ormai si stanno scrollando di dosso, come confermano anche le statistiche che vedono aziende asiatiche come Huawei, Xiaomi e Meizu, ormai stabilmente nella Top 5 dei produttori di smartphone con maggior numero di vendite annue.

Nonostante il miglioramento della propria proposta però i dispositivi di questi produttori continuano a costare sensibilmente meno rispetto a quelli di altre aziende: vi siete mai chiesti perchè? Ecco i motivi:

Il costo del lavoro è bassissimo: il costo del lavoro in Cina è uno dei più bassi al mondo;

Prestazioni elevate ma senza innovazione: gli smartphone cinesi offrono sicuramente un’ottima scheda tecnica, ma non sono innovativi, seguono i trend, ma non li anticipano, mai. I reparti di ricerca e sviluppo sono costosi da mantenere;

Internet come principale canale di vendita: mettere su strutture di distribuzione, vendita e assistenza post-vendita in diverse nazioni del mondo comporta costi elevatissimi, che gravano ovviamente sui consumatori;

Campagne di marketing economiche: non vedremo mai attori famosi pubblicizzare in TV uno smartphone cinese, queste aziende preferiscono investire in social network e siti web ben strutturati, che comportano spese più contenute con risultati più che efficaci;

Produzione in quantità limitate: i produttori cinesi commercializzano un po’ alla volta, con scorte limitate che al 99% non produrranno giacenze e non resteranno invendute, evitando un grave danno economico.